Friday 7 february 2014 5 07 /02 /Feb /2014 10:43
http://static.internazionale.it/assets/img/authors/88.jpgLa crisi dell'euro non smette di sorprenderci. Torna infatti ad essere vorace l'appetito degli investitori europei e di quelli stranieri per gli investimenti nei Paesi della periferia, i Pigs, unica eccezione l'Italia. Il mercato più gettonato, sia nel settore privato che in quello pubblico, è la Spagna. Nella seconda metà di gennaio il Tesoro ha piazzato dieci miliardi di euro in titoli decennali con un rendimento sotto al 4 %, la domanda da parte degli investitori è stata quattro volte più alta del valore totale dell'emissione tanto che,  secondo molti analisti, sarebbe stato possibile piazzarne 15 di miliardi. Bankia, il conglomerato bancario che solo un anno fa era dato per spacciato e che ha costretto il governo di Rajoy a chiedere all'Europa ben 22 miliardi di euro in aiuti finanziari, ha piazzato - sempre a gennaio e con successo - titoli non garantiti per un valore di un miliardo di euro.
Sul mercato europeo dei capitali il ritorno quasi trionfale della Spagna - lo spread con il Bund tedesco è ai minimi storici da quando è scoppiata la crisi del debito sovrano - è sicuramente frutto della fiducia che Mario Draghi ha istillato nei mercati, quando dichiarò che avrebbe fatto di tutto per salvare l'euro. La Spagna, insomma, gode dell'effetto Draghi, oggi più che mai diffuso, anche se fino ad ora il governatore della Banca centrale europea non ha dovuto tradurre in azioni le sue rassicurazioni. 
L'entusiasmo dei mercati finanziari sembra infatti fuori luogo rispetto alla performance economica. Durante l'ultimo trimestre del 2013 si è verificata una modesta crescita del Pil (0,3 %) ed un anemico aumento della produzione (0,1 %). Si tratta di valori ancora troppo bassi per poter dichiarare che l'economia del Paese è in netta ripresa. C'è poi il problema della disoccupazione, ancora ai massimi storici, 26,7 %, un dato che tradotto in cifre più accessibili significa che 5,9 milioni di spagnoli sono senza lavoro, una tragedia sociale. Ma non basta. La leggera flessione, registrata nei tassi di disoccupazione durante la seconda metà del 2013, è con molta probabilità dovuta al rimpatrio degli emigrati e all'abbandono del mercato del lavoro dei disoccupati di lungo periodo che, perso il sussidio di disoccupazione, scompaiono dal radar statistico. Sembra dunque prematuro parlare di crescita dell'occupazione.
Ma a detta degli analisti di mercato la Spagna ha fatto passi da gigante sul fronte del lavoro, riducendone il costo ed aumentandone la produttività. Secondo l'Ocse, dal 2009 al 2013, l'indice del costo del lavoro per unità di prodotto è sceso di dieci punti: da 142 a 132 (la base è l'anno 1999 pari a 100). L'Ocse ha persino lodato la riforma del lavoro di Rajoy che ha prodotto maggiore flessibilità riducendo i costi dei licenziamenti e favorendo la contrattazione individuale rispetto a quella collettiva.
Ma è vero che solo la riforma del lavoro ha rilanciato l'export che, a sua volta, traina il Pil spagnolo? Ad agosto del 2013 il primo era del 3,6 % più alto dell'anno precedente. Il successo delle esportazioni è anche dovuto all'ingresso di capitali esteri destinati ad investimenti reali, capitali sicuramente attratti da un costo del lavoro in discesa e da una tassazione nei confronti dell'industria più bassa rispetto a Paesi come l'Italia. 
Negli ultimi quattro anni la Spagna ha ricevuto 105 miliardi di euro di investimenti diretti dall'estero, nello stesso periodo l'Italia non ha raggiunto i 70. Secondo l'Ocse, nel 2012 gli investimenti diretti dall'estero in Spagna hanno sfiorato i 28 miliardi di euro, in Italia sono stati appena nove.
Fonte: www.caffe.ch
Di borsaforextradingfinanza - Pubblicato in : LE GRANDI FIRME INTERNAZIONALI
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Torna alla home

COMPRA SU AMAZON.IT

LA BIBLIOTECA DEL TRADER

I testi indispensabili per il tuo trading

http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/45268000/jpg/_45268951_traders_afp466.jpg

I NOSTRI LIBRI

EDIZIONI MACROLIBRARSI

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

I NOSTRI CORSI ONLINE

http://www.italiaforextrading.com/wp-content/uploads/2010/10/trading-300x200.jpg

VIDEO CORSO FOREX & TRADING

DEBITO PUBBLICO ITALIANO

CERCA NEL BLOG

CALENDARIO

March 2014
M T W T F S S
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
<< < > >>

SEGNALA QUESTO BLOG

SYNDICATION

  • Feed RSS degli articoli
Crea un blog gratis su over-blog.com - Contatti - C.G.U. - Remunerazione in diritti d'autore - Segnala abusi - Articoli più commentati